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	<title>BeMutuo</title>
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	<description>Solo un altro blog Edizioni BE</description>
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		<title>Mutuo tasso misto, conviene perché flessibile</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 15:24:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertodefilippis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mutui e Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Tassi e Mercato]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mutuo a tasso misto rappresenta spesso una scelta vantaggiosa. Ecco come funziona La scelta del mutuo da sottoscrivere va valutata sempre con grande attenzione. In particolare in un periodo come questo, in cui regna l&#8217;incertezza, almeno in campo economico. Sono molto conosciuti quelli a tasso fisso e a tasso variabile, meno quelli a tasso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-939 alignnone" src="http://bemutuo.it/files/2012/01/mutuo-tasso-misto1-300x243.jpg" alt="Rispetto agl altri, il mutuo a tasso misto ha meno vincoli" width="300" height="243" /></p>
<p><em><strong>Il mutuo a tasso misto rappresenta spesso una scelta vantaggiosa. Ecco come funziona</strong></em></p>
<p>La scelta del <a href="http://bemutuo.it/category/mutui-e-attualita/">mutuo</a> da sottoscrivere va valutata sempre con grande attenzione. In particolare in un periodo come questo, in cui regna l&#8217;incertezza, almeno in campo economico. Sono molto conosciuti quelli a tasso fisso e a tasso variabile, meno quelli a <strong>tasso misto</strong>, che però di questi tempi possono rappresentare <strong>un&#8217;ottima soluzione</strong>.</p>
<p><span id="more-938"></span></p>
<p>Secondo il comparatore <strong>Mutui.it</strong>, soltanto il 2% delle persone che sottoscrivono un mutuo scelgono infatti il tasso misto. Dovendo fare i conti con la stretta del credito, gli elevati spread delle banche e i bassi tassi della Banca Centrale Europea,<strong> individuare il tasso più vantaggioso</strong> per determinare l&#8217;importo della rata <strong>è fondamentale</strong>.</p>
<p>La caratteristica che spesso rende il mutuo a tasso misto la scelta giusta è la <strong>flessibilità</strong>. Di questo genere di mutui esistono infatti varie tipologie: alcune offrono la<strong> possibilità di cambiare</strong>, a scadenze predefinite, il tasso (da fisso a variabile o al contrario), altri invece prevedono un tasso variabile all&#8217;inizio, che comporta una rata più bassa, e in seguito uno fisso, stabilito al momento della firma del contratto.</p>
<p>La flessibilità del mutuo misto, dunque, consente di <a href="http://bemutuo.it/category/tassi-e-mercato/">modificare il tasso</a><strong>, e di conseguenza la rata</strong>, in base alle proprie disponibilità economiche o alla situazione generale dei mercati. È vero che questa flessibilità comporta costi superiori da parte degli istituti di credito, ma viste le attuali condizioni dell&#8217;economia il mutuo misto può essere comunque vantaggioso, non dimenticando che si potrà sempre surrogare il mutuo quando gli spread caleranno.</p>
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		<title>Spese natalizie: il 34% degli italiani ricorre a prestiti</title>
		<link>http://bemutuo.it/927/spese-natalizie-il-34-degli-italiani-ricorre-a-prestiti/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 16:47:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dati & Statistiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 34% degli Italiani chiederà un prestito per le spese natalizie, chi per i regali, la settimana bianca e addirittura per il cenone di Capodanno. Il 34% degli italiani, ovvero un italiano su tre pensa di ricorrere ad un prestito per poter affrontare le spese natalizie: questo secondo i dati emersi da una indagine condotta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-930" src="http://bemutuo.it/files/2011/11/Natale-prestiti1.jpg" alt="prestiti a Natale" width="560" height="319" /><br />
<strong><em>Il 34% degli Italiani chiederà un prestito per le spese natalizie, chi per i regali, la settimana bianca e addirittura per il cenone di Capodanno.</em></strong></p>
<p>Il 34% degli italiani, ovvero un italiano su tre pensa di ricorrere ad un prestito per poter affrontare le spese natalizie: questo secondo i dati emersi da una indagine condotta da Prestiti.it, che ha interrogato un campione di oltre mille rispondenti. In particolare, il 61% dei richiedenti lo farà per poter comprare <strong>regali</strong> ad amici e parenti, il 30% per fare la <strong>settimana bianca</strong> e il 9% per regalarsi un<strong> cenone di Capodanno.   </strong></p>
<p><span id="more-927"></span><em>«Attraverso questo sondaggio abbiamo provato a capire quanto il credito al consumo sia entrato nella vita delle persone.</em> – commenta Marco Giorgi di Prestiti.it – <em>I risultati sono sorprendenti: se da un lato sono <strong>sintomatici di una difficoltà economica evidente</strong>, dall’altro raccontano di come siamo sempre più abituati a dilazionare i nostri pagamenti, anche e soprattutto quelli legati alla sfera del benessere».</em></p>
<p>Più nel dettaglio, per quanto riguardano le tipologie di <a href="http://www.decido.it/category/feste-2/natale/" target="_blank">regali di Natale</a> si è scoperto che al primo posto ci sono <strong>elettrodomestici e prodotti tecnologici</strong> con il 18%, a seguire <strong>arredamento e giocattoli</strong>, entrambi con il 13%.</p>
<p>In merito alla cifra, è emerso che ben il 54% intende chiedere <strong>oltre 2mila euro</strong> e solo un 6% punterebbe ad un finanziamento non superiore ai<strong> 500 euro.</strong> In generale, sono gli uomini (40%) a volere finanziamenti superiori rispetto a quanto ne vorranno le donne (26%) e le richieste più alte in assoluto si ritrovano agli estremi anagrafici: <strong>i più giovani (under 25) e i più anziani (over 60) sono i più &#8216;spendaccioni&#8217;.</strong></p>
<p>E per restituire i finanziamenti, i tempi per il 42% dei richiedenti saranno molto lunghi: si finirà di rimborsare il prestito <strong>dopo Natale 2013.  </strong></p>
<p>Nel sud le regioni dove saranno chiesti più prestiti: Campania (50%), Calabria (48%) e Sicilia (47%), mentre al nord sembra esserci meno interesse, Lombardia (21%), Friuli (25) e Piemonte (26%).</p>
<p>Chi, invece, non intende richiedere prestiti ritiene che l&#8217;acquisto dei regali sia un motivo futile per un finanziamento (54%) e, oltre 1 rispondente su tre (34%) ha già altri prestiti e preferisce non aggiugnere ulteriori finanziamenti.</p>
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		<title>Mutuo prima casa ai giovani sotto i 30 anni? Solo il 5% lo ottiene</title>
		<link>http://bemutuo.it/913/mutuo-prima-casa-ai-giovani-sotto-i-30-anni-solo-il-5-lo-ottiene/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 10:15:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele Dambra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dati Mercato Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Mutui e Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[prima casa]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 24% di chi chiede il mutuo per la prima casa e composto da giovani sotto i 30 anni ma&#8230; amara sorpresa: solo il 5% dei richiedenti lo ottiene. E&#8217; questo lo sconsolante risultato di una ricerca effettuata da mutui.it, che ha attentamente analizzato le richieste di finanziamento per l&#8217;acquisto della prima casa compilate negli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bemutuo.it/files/2011/09/mutuo_under_30.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-916" src="http://bemutuo.it/files/2011/09/mutuo_under_30.jpg" alt="mutuo prima casa giovani" width="480" height="319" /></a></p>
<p><strong>Il 24% di chi chiede il mutuo per la prima casa e composto da giovani sotto i 30 anni ma&#8230; amara sorpresa: solo il 5% dei richiedenti lo ottiene.</strong></p>
<p>E&#8217; questo lo sconsolante risultato di una <a href="http://bemutuo.it/category/ricerche-2/" target="_blank">ricerca</a> effettuata da mutui.it, che ha attentamente analizzato le richieste di finanziamento per l&#8217;<strong>acquisto della prima casa</strong> compilate negli ultimi mesi.</p>
<p><span id="more-913"></span></p>
<p align="JUSTIFY">Perché gli under 30 trovano così tante difficoltà nel ricevere l&#8217;erogazione del <strong>mutuo per la prima casa</strong>? Colpa evidentemente dell&#8217;attuale crisi economica, che porta moltissimi giovani a non avere contratti di lavoro stabili e, in seconda analisi, a non trovare un garante o un cointestatario del mutuo, con la conseguenza di <strong>non poter disporre di un profilo creditizio affidabile</strong>.</p>
<p align="JUSTIFY">Peccato davvero, visto che &#8211; come abbiamo già accennato &#8211; un altissimo numero di giovani italiani sotto i 30 anni (bamboccioni a chi?) sarebbe ben disposto a fare il grande passo verso l&#8217;indipendenza dai genitori provando ad acquistare casa. Purtroppo tra i sogni e la realtà il passo è decisamente lungo, e<strong> solo il 5% dei richiedenti riesce ad ottenere l&#8217;agognato mutuo</strong>.</p>
<p align="JUSTIFY">Entrando più nel dettaglio della ricerca effettuata da mutui.it, scopriamo che solitamente la <strong>richiesta media del mutuo per la <a href="http://bemutuo.it/tag/prima-casa/" target="_blank">prima casa</a> è di 150.000 €</strong>, pari al 77% del valore dell’immobile che si vorrebbe acquistare; nel 52% dei casi viene preferito il tasso fisso, solo nel 25% quello variabile e, infine, gli under 30 vorrebbero che il loro mutuo durasse circa 26 anni.</p>
<p align="JUSTIFY">Dal punto di vista geografico, le regioni italiane da cui provengono le richieste più ingenti sono <strong>Trentino Alto Adige</strong> (176.000 €), Emilia Romagna (173.000 €), Lazio e Veneto (168.000 €). Chiude la Calabria con 122.000 €.</p>
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		<title>Mutui con i &#8220;capelli bianchi&#8221;: ogni anno 15.000 richieste</title>
		<link>http://bemutuo.it/907/mutui-con-i-capelli-bianchi-ogni-anno-15-000-richieste/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 14:16:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dati Mercato Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[prima casa]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 3% di chi chiede un mutuo ha più di 60 anni: il 41% compra la sua prima casa, ma quasi 1 su 10 la ipoteca per arrivare alla fine del mese. Sarà colpa della crisi, o sarà perché l’Italia invecchia, ma sempre più mutui hanno i capelli bianchi. Mutui.it – comparatore online per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-908" src="http://bemutuo.it/files/2011/06/mutui_over_60.jpg" alt="mutui over 60" width="480" height="320" /></p>
<p><em><strong>Il 3% di chi chiede un mutuo ha più di 60 anni: il 41% compra la sua prima casa, ma quasi 1 su 10 la ipoteca per arrivare alla fine del mese.</strong></em></p>
<p>Sarà colpa della <strong>crisi</strong>, o sarà perché l’Italia invecchia, ma sempre più mutui hanno i capelli bianchi. Mutui.it – comparatore online per la scelta del mutuo – ha analizzato i preventivi di mutuo compilati sul sito negli ultimi 12 mesi, scoprendo che il <strong>3%</strong> di questi arriva da cittadini con più di<strong> 60 anni.</strong> Tradotta in numeri, in base ai dati di mercato, la percentuale indica che sono state circa<strong> 15.000 le richieste di mutuo </strong>provenienti da persone in questa fascia di età.</p>
<p><span id="more-907"></span></p>
<p>L’analisi traccia il ritratto di un soggetto che, arrivato alla soglia della pensione, è finalmente pronto per un investimento importante; il<strong> 41% </strong>degli over 60 che chiedono un mutuo lo fa per<strong> acquistare la prima casa</strong>. Se si guarda a tutte le finalità, in media questi richiedenti hanno necessità di un finanziamento pari a <strong>118.000€ </strong>(equivalente al 44,8% del valore dell’immobile), nel <strong>56,4%</strong> dei casi preferiscono il tasso fisso, il loro impegno con la banca durerà<strong> 12 anni e</strong> l’età media a cui si sottoscrivono il finanziamento è di 65 anni.</p>
<p>&#8220;Con l’<strong>allungamento della vita</strong> media degli italiani il mutuo non è più solo prerogativa dei giovani adulti  – afferma <strong>Alberto Genovese</strong>, Amministratore Delegato di Mutui.it – e non è strano vedere che siano tutte le fasce d’età ad essere interessate a questo tipo di investimento. Mettere a confronto le proposte degli istituti di credito aiuta anche i cittadini più anziani ad affrontare al meglio questa decisione che si ripercuote sensibilmente negli anni di vita successivi.&#8221;</p>
<p>C’è anche chi, arrivato alla pensione o alle sue soglie, decide di regalarsi un buen retiro o di fare un investimento che tornerà utile per sé o per i figli e quindi il 25% delle richieste di mutuo compilate da chi ha già raggiunto i 60 anni è relativo all’acquisto di una <strong>seconda casa.</strong></p>
<p>Accanto a questo quadro essenzialmente positivo, rappresentato da una fascia di popolazione con un buon potere d’acquisto, risparmi da spendere e prospettive di vita lunga, va messa in evidenza quella percentuale del campione che sceglie di ipotecare la propria abitazione per ottenere nuova liquidità. La percentuale media del 3%, in questo caso, arriva a raddoppiare: gli over 60 rappresentano ben il 6% di tutti gli Italiani che, oggi, richiedono un mutuo liquidità e, nella loro fascia d’età, la finalità legata all’ottenimento di liquidità rappresenta l’8% del totale.</p>
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		<item>
		<title>Altroconsumo, 24% agenzie bancarie limitano la richiesta di surroga</title>
		<link>http://bemutuo.it/903/altroconsumo-24-agenzie-bancarie-limitano-la-richiesta-di-surroga/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Mar 2011 09:40:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.malgara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[altroconsumo]]></category>
		<category><![CDATA[difesa consumatore]]></category>
		<category><![CDATA[illecito]]></category>
		<category><![CDATA[surroga]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; il dato che emerge dalla ricerca svolta da Altroconsumo, che denuncia ostacoli illegali nella richiesta di trasferimento del mutuo. Il 24% di agenzie bancarie, ben 44 su 181 visitate, pongono limiti alla richiesta di trasferimento di mutuo con surroga a costo zero da un istituto a un altro, contravvenendo alla legge sulla portabilità dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-904" src="http://bemutuo.it/files/2011/03/surroga-mutuo-altroconsumo-chimera-300x200.jpg" alt="surroga-mutuo-altroconsumo" width="300" height="200" /></p>
<p><em><strong>E&#8217; il dato che emerge dalla ricerca svolta da Altroconsumo, che denuncia ostacoli illegali nella richiesta di trasferimento del mutuo.</strong></em></p>
<p>Il <strong>24% di agenzie bancarie</strong>, ben 44 su 181 visitate, pongono limiti alla richiesta di trasferimento di mutuo con surroga a costo zero da un istituto a un altro, contravvenendo alla legge sulla portabilità dei mutui (n.40/2007). <strong>Altroconsumo</strong> ha segnalato oggi le pratiche scorrette emerse dall&#8217;inchiesta su 181 sportelli bancari di nove città italiane ad <strong>Antonio Catricalà</strong>, presidente dell&#8217;Autorità garante della concorrenza e del mercato e a <strong>Mario Draghi</strong>, governatore della Banca d&#8217;Italia. Attraversato tutto lo stivale con le città considerate nell&#8217;inchiesta: Bergamo, Brescia, Milano, Napoli, Prato, Roma, Taranto, <strong>Torino</strong>, Verona.</p>
<p><span id="more-903"></span></p>
<p>Nel <strong>13%</strong> delle <strong>agenzie</strong> coinvolte nell&#8217;indagine la <strong>surroga non è stata offerta</strong>. In nove sportelli è stata proposta la sostituzione del mutuo, soluzione più remunerativa per la banca perché con l&#8217;estinzione del vecchio credito ipotecario e l&#8217;apertura di uno nuovo l&#8217;utente si accolla diverse voci di spesa.</p>
<p>Le<strong> limitazioni </strong>alla surroga imposte illecitamente dagli operatori nei<strong> 44 sportelli </strong>riguardavano la necessità di un capitale minimo residuo, la durata minima residua o un mutuo aperto da un certo lasso di tempo. Ostacoli senza fondamento da considerare concrete pratiche commerciali scorrette e per questo segnalate alle autorità di controllo. Anche la trasparenza esce a pezzi dall&#8217;indagine, con la <strong>mancata consegna del modulo Esis</strong>, che riassume i costi del mutuo, nel 76,24% delle agenzie visitate.</p>
<p>In 59 agenzie si è verificata una prassi da anni denunciata da <strong>Altroconsumo</strong>: l&#8217;obbligo di sottoscrivere una nuova polizza vita o sulla casa, emessa dalla compagnia assicurativa della banca stessa, rifiutando la proposta del cliente di trasferire la vecchia polizza alla nuova banca, cambiando solo il beneficiario, come previsto dalla normativa.</p>
<p>Pur registrando oggi un <strong>miglioramento dell&#8217;atteggiamento</strong> complessivo degli istituti rispetto alla surroga, che nell&#8217;analoga inchiesta del novembre 2009 rifiutavano compatte l&#8217;applicazione della nuova normativa, c&#8217;è molta strada da fare.</p>
<p>Il legislatore aveva scelto la via dello stimolo della concorrenza tra banche attraverso una più snella e <strong>gratuita portabilità del mutuo</strong>, contemplando due obiettivi: agevolare il consumatore nella scelta dell&#8217;offerta più conveniente, facendolo così risparmiare, e nel contempo ridurre gli spread delle banche, costrette a limarli per vincere al gioco della concorrenza.</p>
<p>&#8220;<em>Pur essendo oggi il <strong>costo del denaro</strong> vicino al minimo storico, lo spread continua a essere invariato ed elevato, <strong>circa al 3%</strong></em>&#8221; &#8211; ha dichiarato Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo, &#8220;<em>con una sola conseguenza da trarre: le banche continuano a farsi poca concorrenza, si assicurano margini di guadagno consistenti a spese delle famiglie, <strong>abdicando al ruolo</strong>, oggi più che mai necessario, di motore sociale e di stimolo per il mercato e la crescita dell&#8217;economia</em>&#8220;.</p>
<p>Fonte Immagine: Mutuok.com</p>
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		<item>
		<title>Mutui casa, giovani italiani non lo richiedono più</title>
		<link>http://bemutuo.it/899/mutui-casa-giovani-italiani-non-lo-richiedono-piu/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 13:39:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.malgara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mercato Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[News Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[precari]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; il dato che emerge dalla ricerca compiuta dall&#8217;Osservatorio Supermoney, che evidenzia come solo il 6% degli Under 35 precari abbia chiesto un mutuo per la casa. Un dato era conosciuto: l’Italia non è un paese per giovani e precari. Ma c’è una elemento più inquietante che emerge dagli ultimi dati diffusi dall’Osservatorio Supermoney, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-901" src="http://bemutuo.it/files/2011/02/mutuo-casa-bpnovara.jpg" alt="mutuo-casa-bpnovara" width="497" height="341" /></p>
<p><em><strong>E&#8217; il dato che emerge dalla ricerca compiuta dall&#8217;Osservatorio Supermoney, che evidenzia come solo il 6% degli Under 35 precari abbia chiesto un mutuo per la casa.</strong></em></p>
<p>Un dato era conosciuto: l’Italia non è un paese per <strong>giovani e precari</strong>. Ma c’è una elemento più inquietante che emerge dagli ultimi dati diffusi dall’<strong>Osservatorio Supermoney</strong>, il centro di ricerca promosso da Supermoney, il primo portale di comparazione di <strong>prodotti bancari</strong> come mutui e prestiti, prodotti assicurativi e utilities: i giovani italiani hanno perso la speranza. Non ci provano neanche più a <strong>richiedere un mutuo</strong> per comprare casa.</p>
<p><span id="more-899"></span></p>
<p>Secondo i dati dell’Osservatorio, basati sulle richieste di<strong> mutuo</strong> inoltrate negli <strong>ultimi sei mesi</strong> alla divisione confronto mutui casa di Supermoney, solo <strong>un mutuo ogni venti</strong> è stato richiesto da una persona con <strong>contratto di lavoro</strong> <strong>non a tempo indeterminato</strong>. Entrando più nel dettaglio, nel 4% dei casi ci si trova di fronte a utenti con un contratto di lavoro a tempo determinato, a cui sommare il 2% di utenti con un contratto di lavoro definito “atipico”. Secondo l’ultimo rapporto Nomisma sulla condizione abitativa in Italia, il<strong> 7% delle famiglie</strong> con un mutuo acceso ha un capofamiglia in condizioni di lavoro precarie o in cassa integrazione: numeri che trovano quindi una sostanziale conferma nelle rilevazioni dell’Osservatorio Supermoney, i cui dati si riferiscono però alla situazione solo al momento della richiesta del contratto.</p>
<p>Il sapore dei dati non cambia analizzando l’<strong>età dei richiedenti</strong>: tra coloro che hanno deciso di accendere un mutuo online solo il 30% è <strong>under 35.</strong> Tra questi la percentuale di mutui accesi da lavoratori con contratti atipici sale al <strong>16% del totale</strong>. Si tratta di un numero sensibilmente differente rispetto a quanto rilevato dall’Istat nel suo ultimo studio su Reddito e condizioni di vita. L’istituto di statistiche rilevava infatti come le famiglie e i single sotto i 35 anni che attivavano un mutuo fossero il 54% del totale nel 2008: quasi il <strong>doppio del dato online</strong>.</p>
<p>«<em>Questo è l’<strong>effetto della crisi</strong> che ha investito tra il 2009 ed il 2010 le famiglie italiane – </em>spiega Andrea Manfredi, Amministratore Delegato di Supermoney – L<em>a recessione ha colpito in gran parte proprio i lavoratori non a tempo indeterminato, finendo per pregiudicarne le possibilità di acquisto di una casa. Non è un caso il fenomeno crescente dei genitori che cercano un mutuo per i propri figli</em>».</p>
<p>Anche se i <strong>lavoratori atipici</strong> e con contratti a tempo determinato che attivano un mutuo sono ancora una <strong>piccola percentuale nel mercato</strong>, più di una banca si sta muovendo per fornire dei prodotti rivolti a questa clientela: <strong>Monte dei Paschi</strong>,<a href="http://bebancario.it/5342/intesa-sanpaolo-duplice-emissione-obbligazionaria-a-3-e-10-anni/"> Intesa San Paolo</a> e ByYou propongono dei mutui diretti proprio a precari e giovani. «<em>E’ un segnale positivo</em> – conclude Manfredi – <em>e dimostra l’attenzione crescente del mondo del credito verso una fascia di utenza ad oggi non ancora adeguatamente servita</em>».</p>
<p>Fonte Immagine: Iocomprocasa.com</p>
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		<title>Casa, per ristrutturare abitazione in Italia necessari 142.000 euro di mutuo</title>
		<link>http://bemutuo.it/894/casa-per-ristrutturare-abitazione-in-italia-necessari-142-000-euro-di-mutuo/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 13:42:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.malgara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dati & Statistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Mutui e Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News Italia]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[nord]]></category>
		<category><![CDATA[ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[sud]]></category>
		<category><![CDATA[tasso fisso]]></category>

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		<description><![CDATA[Evidenziate notevoli differenze tra Nord e Sud; il settentrione è quello che ha chiesto il numero maggiore di finanziamenti. Quando si parla di mutuo si pensa subito all’acquisto della prima casa, ma non sempre è così. Mutui.it, il broker online per la scelta del mutuo, ha reso noti oggi i dati di un’analisi che ha  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-895" src="http://bemutuo.it/files/2011/02/mutui_ristrutturazione.jpg" alt="mutui_ristrutturazione" width="480" height="320" /></p>
<p><em><strong>Evidenziate notevoli differenze tra Nord e Sud; il settentrione è quello che ha chiesto il numero maggiore di finanziamenti.</strong></em></p>
<p>Quando si parla di <strong>mutuo</strong> si pensa subito all’acquisto della prima casa, ma non sempre è così. <strong>Mutui.it</strong>, il broker online per la scelta del mutuo, ha reso noti oggi i dati di un’analisi che ha  preso in esame i <strong>finanziamenti richiesti dagli italiani</strong> non per comprare, ma per ristrutturare le loro case.</p>
<p><span id="more-894"></span></p>
<p>Il sito ha fatto passare sotto la lente oltre <strong>60.000 richieste di mutuo</strong> finalizzate alla ristrutturazione, scoprendo delle cose piuttosto curiose. In primis, chi sottoscrive un mutuo per la ristrutturazione è generalmente prudente: nel <strong>44% dei casi preferisce il tasso fisso</strong>, mentre solo il 35% del campione esaminato da Mutui.it opta per il tasso variabile. Chi richiede questo tipo di finanziamento, inoltre, è abbastanza giovane (ha in media 42 anni), si impegna con l’Istituto Creditore per più di <strong>20 anni</strong> (22,5 il valore medio) e <strong>firma un mutuo di 142.000€</strong>, pari a poco meno della metà del valore dell’immobile che intende ristrutturare (49,6%).</p>
<p>L’analisi resa nota da Mutui.it ha evidenziato anche <strong>notevoli differenze fra Nord e Sud </strong>sia per le cifre richieste sia per la percentuale del valore finanziato. I <strong>finanziamenti</strong> più cospicui vengono richiesti nelle <strong>regioni settentrionali</strong>: prima fra tutte il Trentino Alto Adige (dove il mutuo medio per la ristrutturazione è pari a più di 183.000€) seguita da Toscana (168.000€) e Liguria (158.000€).</p>
<p>Se si guarda invece alla percentuale del valore dell’immobile che viene finanziata tramite <strong>mutuo per ristrutturazione</strong>, escludendo il Friuli Venezia Giulia, dove si arriva a richiedere un mutuo pari al 55% del <strong>valore dell’immobile</strong>, è il Meridione a farla da padrone. A seguire il Friuli in questa classifica, infatti, troviamo la Puglia (54%)  e, tutte al 53%, la Sicilia, la Valle d’Aosta e la Sardegna.</p>
<p>Mutui.it ha anche indagato circa l’età a cui si richiede un mutuo per la ristrutturazione e ha scoperto che i sottoscrittori più giovani sono i veneti, che chiedono questo <strong>tipo di finanziamento</strong> quando hanno <strong>40 anni</strong>, mentre i più maturi sono i siciliani i quali sottoscrivono un mutuo per ristrutturazione dopo i 43 anni.</p>
<p>«<em>Ristrutturare significa effettuare un <strong>cambiamento radicale</strong> al proprio immobile</em> – afferma Alberto Genovese di Mutui.it – <em>e comporta spese elevate: per questo ricorrere ad un <strong>mutuo</strong> rappresenta la <strong>scelta</strong> più <strong>ovvia</strong> ed efficace, ma da ponderare con attenzione. Confrontando le offerte di più istituti di credito si riesce a trovare la soluzione che meglio si adatta alla propria<strong> situazione economico-finanziaria</strong>, affrontando il complesso progetto della ristrutturazione di un immobile in tutta tranquillità</em>.»</p>
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		<title>ABI-Associazioni Consumatori, prorogata al 31 luglio 2011 la domanda di sospensione dei mutui</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 14:19:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.malgara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mutui e Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[abi]]></category>
		<category><![CDATA[associazione consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[rate]]></category>

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		<description><![CDATA[Il &#8220;Piano Famiglie&#8221; è frutto dell&#8217;accordo tra ABI e 12 Associazioni dei Consumatori per affrontare la ripresa lenta. Prorogata al 31 luglio 2011 la data per la presentazione delle domande per la sospensione delle rate dei mutui, iniziativa prevista nel “Piano Famiglie” dell’ABI. Gli eventi in base ai quali può essere chiesta la sospensione si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-892" src="http://bemutuo.it/files/2011/01/mutuoABI.jpg" alt="mutuoABI" width="393" height="386" /></p>
<p><em><strong>Il &#8220;Piano Famiglie&#8221; è frutto dell&#8217;accordo tra ABI e 12 Associazioni dei Consumatori per affrontare la ripresa lenta.</strong></em></p>
<p>Prorogata al <strong>31 luglio 2011</strong> la data per la presentazione delle <strong>domande</strong> per la <strong>sospensione </strong>delle <strong>rate dei mutui</strong>, iniziativa prevista nel “<strong>Piano Famiglie</strong>” dell’ABI. Gli eventi in base ai quali può essere chiesta la sospensione si devono essere verificati entro il 30 giugno 2011. Questo il risultato dell’Accordo raggiunto attraverso il confronto tra l’<strong>Associazione Bancaria Italiana </strong>e <strong>12 Associazioni dei Consumatori</strong>: Acu, Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori.</p>
<p><span id="more-891"></span></p>
<p>In un contesto in cui la<strong> congiuntura economica</strong> segnala ancora elementi di<strong> ripresa debole</strong>, la proroga si è resa necessaria per supportare le famiglie che si dovessero trovare ancora in situazione di momentanea difficoltà. In questo ambito, si riconferma la volontà di continuare a sostenere il dialogo e la collaborazione tra banche e Associazioni dei consumatori.</p>
<p>Le<strong> parti firmatarie </strong>hanno concordato che:</p>
<p>• l’<strong>arco temporale</strong> entro il quale si devono verificare gli eventi che determinano l’avvio della sospensione è <strong>prorogata al 30 giugno 2011</strong>;<br />
• le domande possono essere presentate entro il 31 luglio;<br />
• alla sospensione delle rate dei mutui potranno essere <strong>ammesse </strong>soltanto le <strong>operazioni</strong> che <strong>non ne abbiano già fruito</strong>;<br />
• entro il 30 giugno 2011, verificando l’esistenza delle necessarie condizioni, sarà valutata l’eventualità di una proroga di ulteriori sei mesi dei termini della presentazione delle domande di sospensione e la possibilità di individuare misure nell’ambito delle famiglie che hanno <strong>usufruito della moratoria</strong>.</p>
<p>Fonte Immagine: Politikos.it</p>
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		<title>Anche i single comprano casa</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Jan 2011 09:10:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Frattini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dati & Statistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Dati Mercato Italia]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[mutuo]]></category>
		<category><![CDATA[single]]></category>

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		<description><![CDATA[Richiedono in media 134.000 euro, il loro finanziamento dura 25 anni e preferiscono il tasso variabile Vita da single come condizione provvisoria? Forse no. Oltre un terzo di chi sottoscrive un mutuo per acquistare la prima casa sceglie di farlo da solo, senza aspettare di avere un partner con cui dividere spese e scelte di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-888" src="http://bemutuo.it/files/2011/01/muti-single.jpg" alt="Anche i single comprano casa" width="282" height="448" /></p>
<p><em><strong>Richiedono in media 134.000 euro, il loro finanziamento dura 25 anni e preferiscono il tasso variabile </strong></em></p>
<p><strong>Vita da single</strong> come<strong> condizione provvisoria? Forse no</strong>. Oltre un terzo di chi sottoscrive un <strong>mutuo </strong>per acquistare la prima casa sceglie di farlo da solo, senza aspettare di avere un <strong>partner </strong>con cui dividere spese e scelte di vita. È questo uno dei dati che emerge dalle <strong>analisi </strong>di <strong>Mutui.it</strong>, broker online per la scelta del proprio mutuo.</p>
<p><span id="more-886"></span></p>
<p>Dalla rilevazione affiora un universo composto di <strong>celibi </strong>e <strong>nubili</strong>, ma anche di <strong>separati </strong>e <strong>divorziati</strong>, che sceglie di affrontare l’ardua impresa dell’acquisto di un appartamento senza contare sulla propria dolce metà. Eccone l’identikit: il single che vuole sottoscrivere un mutuo ha mediamente <strong>35 anni</strong>, richiede un finanziamento pari a 134.000 euro (il 67% del valore dell’immobile), è disposto ad impegnarsi per 25 anni con l’Istituto finanziatore, nel 78% dei casi richiede il mutuo per acquistare la prima casa e <strong>preferisce il tasso variabile </strong>(54% del campione) rispetto al fisso (35%).</p>
<p>Dall’indagine condotta da Mutui.it è emerso che gli <strong>importi più alti</strong> per l’acquisto della casa vengono richiesti dai single del <strong>Lazio </strong>(oltre 150.000€ in media) e, a seguire, del <strong>Trentino-Alto Adige</strong> (145.000€) e della <strong>Toscana </strong>(quasi 140.000€). Decisamente più contenuti i finanziamenti per gli acquisti di immobili in Calabria, Umbria e Basilicata: in queste Regioni i single che sottoscrivono un mutuo richiedono, in media, rispettivamente 108.500€, 111.000€ e 118.000€.</p>
<p>Restringendo il campo di analisi ai single che fanno domanda di mutuo prima casa – che, come detto, rappresentano quasi l’80% del campione esaminato – il <strong>valore medio finanziato</strong> rimane quasi invariato (<strong>135.000€</strong>), ma le cifre richieste si mantengono a valori più bassi rispetto ai mutui di chi dichiara di essere sposato o convivente. Nel caso delle coppie il mutuo medio per la prima casa sale a 160.000€, segno che per acquistare immobili più grandi e costosi occorre essere in due. Inferiore anche il valore dell’immobile che si intende acquistare; per i single 186.000€ contro i 200.000€ per chi è sposato o convive.</p>
<p>Evidentemente <strong>quando si è da soli la propensione al rischio aumenta</strong>. Il 54% dei single opta per il tasso variabile, mentre tra le famiglie si arriva appena al 31%.</p>
<p>Va sottolineato, inoltre, come la percentuale del valore dell’immobile finanziata col mutuo scenda notevolmente se si è single: 66,6% contro il 75%. Questo dato implica una<strong> maggiore disponibilità economica </strong>del contraente: i single che comprano casa, cioè, sono quelli con <strong>maggiore liquidità</strong>. Emblematica la situazione di città come Roma o Napoli, dove la percentuale finanziata per i single scende rispettivamente al 61% e al 59,5%, prova che la possibilità di acquistare casa arriva grazie ad un <strong>aiuto esterno, magari della famiglia d’origine</strong>, o di un reddito mediamente inferiore per i single di quella città. Va un po’ meglio a Milano, dove la percentuale del finanziata sale al 67,6%.</p>
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		<title>CRIF, nel 2010 calo della domanda di prestiti e mutui del 3%</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Jan 2011 16:06:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.malgara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dati Mercato Italia]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie italiane]]></category>
		<category><![CDATA[mutui]]></category>
		<category><![CDATA[prestiti]]></category>

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		<description><![CDATA[Netto calo nell&#8217;ultimo anno di prestiti richiesti dalle famiglie italiane, con una lieve ripresa solo nel mese di dicembre. La domanda dei prestiti da parte delle famiglie italiane nell’intero anno 2010  ha segnato un -3% rispetto al totale del 2009. Dalle analisi condotte dal CRIF sul patrimonio informativo di EURISC, relativo a oltre 75 milioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-884" src="http://bemutuo.it/files/2011/01/mutuo.jpg" alt="Mutuo Italia" width="440" height="293" /></p>
<p><em><strong>Netto calo nell&#8217;ultimo anno di prestiti richiesti dalle famiglie italiane, con una lieve ripresa solo nel mese di dicembre.</strong></em></p>
<p>La<strong> domanda dei prestiti</strong> da parte delle famiglie italiane nell’intero anno 2010  ha segnato un<strong> -3% rispetto</strong> al totale del<strong> 2009</strong>.</p>
<p><span id="more-883"></span></p>
<p>Dalle<strong> analisi</strong> condotte dal <strong>CRIF</strong> sul patrimonio informativo di EURISC, relativo a oltre 75 milioni di posizioni creditizie, emergono dinamiche differenti tra loro per la richiesta di prestiti. Infatti, se complessivamente negli ultimi<strong> 12 mesi</strong> si registra un<strong> calo </strong>del 3% rispetto al 2009, a sua volta in decrescita del -8% rispetto al 2008, i dati sulla domanda per l’aggregato di <strong>prestiti personali</strong> e finalizzati del solo mese di dicembre 2010 attestano invece una ripresa con un aumento dell’1%.</p>
<p>Distinguendo fra prestiti personali e finalizzati la<strong> contrazione della domanda</strong>, rilevata maggiormente tra settembre e ottobre del 2010, è da imputare soprattutto ai prestiti personali.</p>
<p>Se si approfondisce l’analisi delle richieste complessive in base alla durata, emerge come vincente la<strong> classe dei prestiti</strong> con durata superiore ai 60 mesi coprendo il 21% del totale, mentre la classe tra i 12 e 18 mesi è quella meno richiesta con poco meno del <strong>5% sul totale</strong>. Crescono soprattutto i prestiti con importi al di sotto 5.000 euro, rappresentando quasi il 46% sul totale delle richieste, laddove  la classe oltre i 35.000 euro quest’anno segna appena l’1,55 %.</p>
<p>Per quanto riguarda i<strong> mutui</strong> invece le domande relative all’intero 2010 e al solo mese di dicembre sono <strong>entrambe positive</strong>, con un volume complessivo in crescita rispetto al 2009 rispettivamente del +1% e del +16%. Considerando le fasce di durata, è la<strong> classe tra i 25 e i 30 ann</strong>i quella maggiormente richiesta, anche se sono notevolmente cresciute i mutui tra i 20 e i 25 anni, passando dal 17,12% del totale nel 2009 a quasi il 20% di oggi.</p>
<p>Nel <strong>2010 </strong>è inoltre cresciuta di quasi il 2% rispetto al 2009 la domanda di mutui con importi oltre i<strong> 150.000 euro</strong>, pur restando la classe di importo tra i 100 e i 150.000 euro quella più <strong>richiesta dalle famiglie italiane</strong>, con il 31,37% del totale.</p>
<p>Fonte Immagine: Comefare.com</p>
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